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Cosa c’è da sapere sui generatori di calore?

Cos’è un sistema di raffrescamento?

Quanto è importante la posa dei cavi?

 



Cosa c’è da sapere sui generatori di calore?

Un sistema di riscaldamento può essere in modo generico rappresentato come segue:

Generatore di calore - Esistono diverse tipologie di generatori di calore, i più comuni sono:

generatori di aria calda - sono dispositivi in cui un ventilatore fa circolare l’aria in un radiatore alettato al cui interno passano i fumi caldi della combustione, in questo modo,l’aria assorbe il calore del radiatore alettato, riscaldando di conseguenza il locale in cui si trova. Questo tipo di sistema viene utilizzato maggiormente nei grossi locali adibiti a lavorazioni industriali, come capannoni, opifici, ecc.

generatori a condensazione - La caldaia come tutti la conosciamo, negli ultimi anni ha usufruito di una forte spinta della tecnologia, che le ha rese molto avanzate e ottenuto delle performance molto spinte. Una buona caldaia a condensazione riesce a spingersi fino al 97% di rendimento, con una temperatura fumi di soli pochi gradi maggiore della temperatura ambiente, cosa fino a pochi anni fa impensabile. Il metodo per ottenere questi risultati non è breve da descrivere, ma a grosse linee, possiamo dire che la miscela di aria e gas (indispensabile per ottenere la combustione, e per essere ottimale deve avere un preciso rapporto), viene preparata in modo molto preciso dalla combinazione di una determinata quantità di gas regolata da una valvola elettropneumatica e da una quantità di aria regolata da un ventilatore a giri variabili. Una volta ottenuta la miscela aria/gas, essa viene iniettata nella camera di combustione dove avviene appunto la combustione ed il rilascio di calore; dopodiché i fumi non vengono spinti all’esterno, ma vengono forzati a passare su determinate pareti immerse nell’acqua che circola nell’impianto di riscaldamento, rilasciando quasi tutto il calore che esso contengono. I fumi a questo punto sono “freddi” e l’acqua al suo interno condensa per principio fisico. L’acqua di condensa viene raccolta ed espulsa da un apposito tubo in caldaia per essere poi smaltita.

generatori tradizionali - E’ la caldaia tradizionale come la conosciamo anche se ultimamente anch’essa ha subito un evoluzione tecnologica, in quanto un elettronica di controllo è ormai presente anche nelle caldaie più economiche rendendole molto più efficienti che nel passato.

Sistema di trasmissione e irradiazione del calore - L’acqua calda in uscita dal generatore viene inviata ad uno o più collettore sui quali sono presenti delle valvole per permette il funzionamento a zone o a temperature differenti. Dai collettori, l’acqua viene smistata per i vari punti radianti che possono essere i classici termosifoni, termosifoni d’arredo, ventilconvettori (riscaldano l’ambiente facendo circolare l’aria attraverso un radiatore), o nelle tubature di un impianto a pavimento (l’acqua a bassa temperatura, circa 35°C, viene fatta circolare sotto pavimento in una tubazione apposita, che riscalda il pavimento, così che il calore sale dal basso verso l’alto in modo uniforme; questa tipologia di riscaldamento riduce notevolmente i consumi e dona il massimo del comfort).

Sistemi controllo - Sono dispositivi elettronici che permettono il controllo dell’impianto o del generatore da remoto. Di solito un impianto base è costituito da uno o più cronotermostati per il controllo delle valvole dei collettori per controllare in modo indipendente le varie aree dei locali riscaldati; Il controllo remoto del generatore, in modo da poterlo gestire completamente da remoto in modo da evitare di dover andare sulla caldaia a fare le modifiche di temperatura e funzionamento, visto che spesso la caldaia si trova all’esterno o in apposito vano tecnico.

 

Cos’è un sistema di raffrescamento?

I sistemi di raffrescamento odierni si basano, sia per i piccoli impianti che per gli impianti più grandi utilizzano il sistema di trasporto del calore dall’esterno all’interno e viceversa, tramite la compressione e la decompressione di un gas realizzato appositamente per queste applicazioni che viene tecnicamente denominato R410A ( in passato si utilizzavano e si utilizzano ancora altri tipi di gas il più vecchio tra questi è il gas R22 che è stato messo al bando e per cui non più prodotto). Questi sistemi possono sia riscaldare d’inverno che raffreddare l’estate. Le unità interne per piccole potenze possono essere dotate della propria unità esterna, oppure si può installare una unità esterna di una determinata potenzialità a cui poter collegare più unità interne, in modo da evitare di installare tante unità esterne quante sono le unità interne. Nei grossi impianti quest’ultima soluzione viene quasi sempre utilizzata a meno di utilizzare i sistemi idronici nei quali l’unità esterna raffredda (o riscalda) l’acqua, sempre sul principio della compressione e decompressione del gas, ma il gas non va in circolo per tutto l’impianto fino ad arrivare alle unità interne, ma viene, tramite dei scambiatori di calore, fatta circolare l’acqua fino alle unità interne.

 

Quanto è importante la posa dei cavi?

La realizzazione di una rete dati non è cosa banale, infatti per ottenere delle prestazioni eccellenti da questi impianti bisogna essere attenti anche alla posa dei cavi e alla scelta degli stessi, al cablaggio delle prese, al cablaggio degli armadi dove giungono i cavi delle varie postazioni.